Le vacanze estive sono un momento positivo di rigenerazione fisica e psicologica, spesso, però il ritorno può causare la sindrome da rientro, caratterizzata da astenia, difficoltà a concentrarsi, scarsa energia, stanchezza, disturbi a carico del sonno, sbalzi d’umore ed irritabilità.

Per evitare che i sintomi della sindrome da rientro rovinino in maniera eccessiva i benefici ottenuti andando in vacanza, possiamo aiutare il nostro organismo a riabituarsi nuovamente ai ritmi della vita quotidiana con integratori e rimedi fitoterapici ed omeopatici.

E’ utile assumere sali minerali come il Magnesio (ha un ruolo importante nel ridurre la sensazione di stanchezza ed affaticamento, perché influenza la conduzione degli impulsi nervosi e la contrazione muscolare) e multivitaminici che contengano in particolare vitamine del gruppo B (indispensabili per gli stati di affaticamento, infatti queste vitamine sono coinvolte nel processo di trasformazione dei cibi in energia necessaria al nostro organismo per le principali funzioni metaboliche) e antiossidanti per ridurre i radicali liberi e ripristinare la naturale barriera antiossidante delle cellule del nostro corpo.

In ambito fitoterapico una delle piante più efficaci è l’eleuterococco, chiamato anche ginseng siberiano, per le sue notevoli proprietà tonico- adattogene, ovvero è capace di migliorare la resistenza dell’organismo nei confronti dei fattori stressanti. E’ perciò indicato nell’astenia, negli stati di stress e sovraffaticamento, e quando è richiesta una maggiore capacità di rendimento nell’attività sportiva o di concentrazione e di attenzione nello studio. L’eleuterococco è particolarmente adatto nella  donna magari anche in associazione alla  Rhodiola e al magnesio.

Nell’uomo  sono consigliabili invece fici come il ginseng o il guaranà che aiutano a migliorare la prestazione fisica e mentale.

Ugualmente valido è un complesso di Sali tissutali di Schussler, composto da fosfato di calcio, fosfato di potassio e fosfato di ferro. L’ indicazione principale di questo complesso è infatti il recupero energetico negli stati di affaticamento, svolge un’azione ricostituente in caso d’astenia grazie al miglioramento della qualità del sonno e ad una migliore assimilazione dei nutrienti ed inoltre dà sostegno a memoria e concentrazione.

E’ molto efficace un rimedio omeopatico con un’ associazione di principi attivi tra cui ginseng, ignatia, ac. phosphoricum, zincum metallicum. Ha un’azione tonica e riequilibratrice del ritmo sonno-veglia utile contro astenia, stress legato alla vita quotidiana e stati di surmenage intellettivo.

L’omeopatia ci viene in aiuto anche in caso nervosismo, irritabilità e lievi stati ansiosi; infatti un’associazione di più rimedi omeopatici, tra cui aconitum napellum, belladonna e calendula, è particolarmente indicata in caso di stress fisico e psicologico, periodi di intenso lavoro e studio. Questi prodotti offrono indubbi vantaggi, perché non provocano  assuefazione e non interferiscono con l’attività quotidiana, in quanto non inducono calo dell’attenzione e della concentrazione.

Se invece  si ha difficoltà ad avere un sonno fisiologico può essere utile ricorrere a fitoterapici, come valeriana, melissa, escolzia e passiflora, per favorire il sonno e migliorarne la qualità. Sono indicati anche durante la giornata per allentare le tensioni e promuovere il rilassamento. Infatti  molti fattori legati alle attività quotidiane concorrono a creare una condizione di stress e portano l’organismo ad uno stato di aumentata vigilanza che, alla sera, può interferire con il normale inizio e mantenimento del sonno.

Non dimentichiamo alcuni accorgimenti che ci aiutano ad affrontare il rientro in maniera adeguata:

  • Cercare di riprendere le consuete attività con gradualità, senza lasciarsi sopraffare dagli impegni.
  • Concedersi le necessarie ore di riposo notturno.
  • Ritornare ad un’alimentazione sana, bilanciata e regolare: prediligere verdura e frutta fresca di stagione e controllando le calorie si potranno perdere gli eventuali chili di troppo.
  • Bere tanto, perché tutte le reazioni chimiche cellulari avvengono solo se è presente acqua, che è essenziale perciò anche per ammortizzare la sindrome da rientro.
  • Ritagliarsi degli spazi per fare attività fisica all’aria aperta, come nei giorni di vacanza, anche una semplice passeggiata o un giro in bicicletta.
  • Concentrarsi su pensieri positivi, ritagliarsi del tempo da poter dedicare alle proprie cose che gratificano e alleviano la routine quotidiana. Per esempio se durante le ferie si sono coltivati degli hobby non abbandonarli, ma provare a praticarli durante il tempo libero dal lavoro.