COS’È IL MELANOMA
Il melanoma è un tumore maligno che origina dal melanocita.
I melanociti possono dar luogo ad agglomerati scuri visibili sulla superficie della pelle e noti come nei.
I melanomi possono originarsi da nei preesistenti, che sono presenti fin dalla nascita o dalla prima infanzia (congeniti) o comparire durante il corso della vita(acquisiti) oppure neoformarsi da cute integra.
Il melanoma è uno dei tumori più temuti per la sua alta probabilità di dare metastasi.
Ogni anno in Italia si registrano quasi 14 mila nuovi casi e in 10 anni sono quasi raddoppiate le diagnosi di melanoma.
FATTORI DI RISCHIO
Il principale fattore di rischio per il melanoma cutaneo è l’esposizione eccessiva alla luce ultravioletta, che arriva fino a noi sotto forma di raggi UVA e UVB, ed è principalmente rappresentata dai raggi del sole.
La troppa esposizione al sole rappresenta un potenziale pericolo perché può danneggiare il DNA delle cellule della pelle e innescare la trasformazione tumorale.
Quindi è necessario proteggere la propria pelle durante l’esposizione al sole con creme solari dotate di filtri UVA e UVB, per prevenire non solo i melanomi, ma anche i tumori cutanei squamocellulare e basocellulare e il fotoinvecchiamento. E’ importante ricordare che anche le lampade e i lettini solari sono sorgenti di raggi ultravioletti e devono quindi essere usati con estrema attenzione e senza abusarne.
Il rischio aumenta anche nelle persone con lentiggini o con nei, in quelle con occhi, capelli e pelle chiara e in quelle che hanno un parente stretto colpito da questo tumore ( familiarità) o che hanno avuto un precedente melanoma cutaneo.
PREVENZIONE DEL MELANOMA: TELEDERMATOLOGIA IN FARMACIA
Se diagnosticato in fase iniziale il melanoma può guarire definitivamente con la sola asportazione chirurgica, ma se trascurato può diffondersi, anche rapidamente, ad altri organi e tessuti ed essere letale.
La prevenzione del melanoma inizia con il controllare periodicamente l’aspetto dei propri nei, infatti il sintomo principale del melanoma cutaneo è il cambiamento nell’aspetto di un neo o la comparsa di uno nuovo.
Le caratteristiche di un neo che possono indicare l’insorgenza di un melanoma sono riassunte nella sigla ABCDE:
- A come Asimmetria nella forma (un neo benigno è generalmente circolare o comunque tondeggiante, un melanoma è più irregolare)
- B come Bordi irregolari e indistinti
- C come Colore variabile (ovvero con sfumature diverse all’interno del neo stesso)
- D come Dimensioni in aumento, sia in larghezza sia in spessore
- E come Evoluzione del neo che, in un tempo piuttosto breve, mostra cambiamenti di aspetto
Se viene notata una di queste alterazione ci si dovrebbe recare dal dermatologo ma non sempre è facile perché tempi di attesa e costo della visita sono importanti disincentivi.
E soprattutto non sempre la persona ha la costanza e le conoscenze per fare un’autovalutazione del neo. Il rischio è quello di indugiare troppo a consultare il medico con grave ritardo nella diagnosi e nel trattamento.
La Farmacia può offrire un fondamentale servizio di Prevenzione del Melanoma attraverso soluzioni tecnologiche innovative che permettono di catturare l’immagine del neo e inviarlo al centro di Telemedicina per un consulto dermatologico.
Il servizio permette al paziente di far analizzare un neo che lui ritiene sospetto o monitorare un neo che un dermatologo ha già consigliato di controllare nel tempo.
Quest’ analisi viene fatta con il dermatoscopio, un sistema formato da un particolare obiettivo macro collegato ad una macchina fotografica reflex digitale; questo obiettivo viene messo a diretto contatto con la pelle e verranno così acquisite le immagini dei nei che il paziente indica come opportuni di un controllo da parte di un dermatologo. Queste immagini verranno inviate a centri dermatologici pubblici specializzati in dermatoscopia e il referto del dermatologo sarà disponibile entro le 48 ore successive.
COS’E’ LA DERMATOSCOPIA
La dermatoscopia è una nuova tecnica, introdotta negli anni ’90, allo scopo di migliorare la diagnosi delle lesioni pigmentate della cute e di individuare i melanomi in una fase quanto più precoce possibile.
Questa metodica, rappresenta un valido ausilio nella diagnosi delle neoformazioni pigmentate cutanee, in quanto consente non solo di diagnosticare circa il 20% di melanoma in più rispetto al solo esame clinico, ma anche di evitare molte asportazioni chirurgiche non necessarie.
Attraverso l’osservazione della cute mediante un microscopio da contatto, si possono osservare i caratteri morfologici delle lesioni melanocitarie non apprezzabili ad occhio nudo e che sono correlabili a specifiche alterazioni istologiche. L’epiluminescenza infatti, permette la valutazione diretta e in modo assolutamente non invasivo ed indolore, di micro-strutture anatomiche che si trovano all’interno della pelle.
L’esame di queste strutture microscopiche e delle loro caratteristiche, consente di stabilire se una lesione pigmentata cutanea è di tipo melanocitico o non melanocitico e di discriminare, nell’ambito di quelle melanocitarie, quelle benigne da quelle maligne o “sospette tali”, poiché ritenute atipiche.