Quest’anno, secondo stime dei virologi, l’influenza colpirà 6 milioni di italiani, meno degli anni scorsi, ma con virus potenzialmente più insidiosi. Oltre a due nuove varianti di virus A, H3N2 e H1N1, saranno presenti anche i virus B/Colorado e B/Phuket.

Pertanto i virologi invitano ad aderire alla campagna vaccinale che ormai è alle porte.

Un vaccino antinfluenzale stagionale annuale è il modo migliore per ridurre le probabilità di ammalarsi e di contagiare altri individui: quando più persone si vaccinano contro l’influenza, l’infezione può diffondersi meno in quella comunità.

 

Come funziona il vaccino anti influenzale

I vaccini inducono lo sviluppo di anticorpi circa due settimane dopo la loro somministrazione. Questi anticorpi proteggono da infezioni conseguenti  agli stessi virus presenti nel farmaco.

La formulazione stagionale protegge dai virus influenzali che secondo la comunità scientifica saranno i più comuni durante la stagione a venire; per questa stagione 2019-2020 l’Organizzazione mondiale della sanità (e confermata ovviamente dall’EMA) raccomanda la presenza di:

  • A H1N1
  • A H3N2
  • B/ Colorado

Il quarto ceppo utile alla composizione dei vaccini quadrivalenti

  • B/ Phuket

I vaccini disponibili in Italia sono tutti inattivati, ossia non contengono virus interi e/o attivi.

Richiedono la ricetta medica per poter essere acquistati.

 

Chi deve farsi vaccinare

La vaccinazione e fortemente consigliata per i seguenti gruppi di popolazioni a rischio:

  • Soggetti di età pari o superiore a 65 anni
  • Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino ai 65 anni di età, affetti da patologie croniche
  • Medici e personale sanitario
  • Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo

Quando sottoporsi alla vaccinazione

La vaccinazione antinfluenzale dovrà iniziare se possibile in ottobre ed andare a coprire la maggioranza della popolazione entro dicembre. In genere finché i virus dell’influenza sono in circolazione la vaccinazione viene comunque offerta, anche fino a gennaio ed oltre. Poiché dopo la vaccinazione sono necessarie circa due settimane per lo sviluppo degli anticorpi, è meglio che le persone siano vaccinate in modo da proteggerle dall’influenza prima che ne inizi la diffusione nelle loro comunità.

Se sottoposto a vaccinazione antinfluenzale l’anno scorso, un individuo è protetto dall’influenza anche quest’anno?

Poiché i ceppi virali in circolazione mutano spesso, la vaccinazione va ripetuta ogni anno.

In inverno, però, circolano anche altri virus che provocano febbre e raffreddore, spesso scambiati per influenza. Contro questi virus il vaccino non è efficace, perché protegge solo da quelli influenzali.