Sono tre le aziende farmaceutiche che hanno dichiarato di poter mettere a disposizione della collettività un vaccino per il COVID 19: Pfizer, Moderna e Astra Zeneca.
Tutti e tre i vaccini hanno come obbiettivo stimolare la produzione di anticorpi contro una ben particolare proteina del COVID 19: la proteina SPIKE che permette al virus di ancorarsi e penetrare all’interno delle nostre cellule.
Il vaccino anti COVID 19: Pfizer e Moderna


I vaccini Pfizer e Moderna contengono un frammento del materiale genetico del virus: l’Rna messaggero.
Questo frammento è stato modificato e incapsulato in sostanze che ne favoriscono l’assorbimento da parte delle cellule del nostro organismo.
L’Rna virale è stato modificato in modo da produrre una proteina in particolare, la SPIKE, e questa produzione di proteine attiverà la produzione di anticorpi da parte del nostro sistema immunitario.
L’organismo che possiede anticorpi che inattivano la proteina SPIKE è in grado di bloccare la diffusione del virus bloccando lo sviluppo della malattia nel nostro corpo.
La proteina SPIKE possiamo immaginarla come l’uncino che permette al virus di ancorarsi alla membrana delle nostre cellule permettendo così il suo ingresso all’interno della cellula stessa.
il virus deve entrare nella cellula per poterla utilizzare in modo da replicarsi e poi diffondere ulteriormente nell’organismo.

Per questo motivo bloccare la sintesi la sintesi della proteina SPIKE è fondamentale per arrestare il virus.
I 3 vaccini sono in fase avanzata di sperimentazione
Il vaccino Pfizer è stato approvato dall’EMEA prima degli altri due che sono ad oggi in Fase 3 ovvero l’ultima fase di sperimentazione prima dell’immissione in commercio.
Per tutti e tre i vaccini gli studi sono stati svolti su un numeroso campione di volontari sani, più di 40.000 nel caso di Pfizer, per verificare la sua efficacia nella protezione dall’infezione dal virus.
I vaccini prevedono la somministrazione di due dosi intervallate da 4 settimane e nessuno ha dimostrato gravi reazioni avverse.
Gli effetti collaterali sono quelli comuni alla somministrazione di altri vaccini: arrossamento, gonfiore e dolenzia nel sito di somministrazione e sensazione di affaticamento e mal di testa.
Lo sviluppo della Intelligenza Artificiale e quindi l’applicazione di modelli matematici avanzati hanno permesso di anticipare i tempi rispetto a quelli richiesti in passato per lo sviluppo dei vaccini.
(Fonte www.infovac.ch)