Dopo la fase acuta dell’influenza, con febbre, indolenzimento muscolare e dolore alle ossa, mal di testa, stanchezza, tosse e mal di gola, si entra nella fase di convalescenza, dove i sintomi stanno passando ma non si è ancora in piena forma.

Per riprendere il normale ritmo di vita quotidiano senza difficoltà, servono ancora qualche cautela e alcuni interventi di supporto, in grado di facilitare un pieno recupero in tempi brevi.

L’ omeopatia e la fitoterapia mettono a disposizione molteplici soluzioni per ritrovare le energie in questa fase di convalescenza:

E’ molto efficace un rimedio omeopatico con un’ associazione di principi attivi quali ignatia, acidum phosphoricum, zincum metallicum in sinergia con l’estratto di ginseng. E’ un ricostituente ad azione tonificante utile contro stanchezza , spossatezza e debolezza muscolare, in caso di debilitazione fisica e mentale e di stress legato alla vita quotidiana.

Molto efficace è un complesso di Sali di Schussler, composto da fosfato di calcio, fosfato di potassio e fosfato di ferro. L’ indicazione principale di questo complesso è infatti il recupero energetico negli stati di affaticamento, quindi è un rimedio fondamentale per la convalescenza, ricostituente in caso d’astenia grazie al miglioramento della qualità del sonno e ad una migliore assimilazione dei nutrienti ed inoltre dà sostegno a memoria e concentrazione. (I Sali di Schussler sono 12 sali inorganici, fisiologicamente presenti in tutti i tessuti viventi in determinate proporzioni, identificati come essenziali per un corretto funzionamento dell’organismo. E’ possibile associare a qualsiasi disturbo o squilibrio regolatorio dell’organismo la carenza di uno o più tra i 12 sali, la cui somministrazione in diluizione decimale è in grado di determinarne il riequilibrio e la guarigione).

n ambito fitoterapico una delle piante più utili e l’eleuterococco, chiamato anche ginseng siberiano, per le sue notevoli proprietà tonico- adattogene, ovvero è capace di migliorare la resistenza dell’organismo nei confronti dei fattori stressanti. E’ perciò indicato nelle convalescenze, nell’astenia, negli stati di stress e sovraffaticamento, nell’esaurimento psico-fisico, nella stanchezza e quando è richiesta una maggiore capacità di rendimento nell’attività sportiva o di concentrazione e di attenzione nello studio. Inoltre la pianta è ricca di polisaccaridi che le conferiscono proprietà immunomodulante, in quanto rinforza l’attività dei globuli bianchi ed è pertanto efficace nella prevenzione delle malattie infettive e nelle forme influenzali. Particolarmente adatto per la donna, per la quale tonici più forti come il ginseng o il guaranà potrebbero aumentare la tensione nervosa, invece l’eleuterococco migliora la prestazione fisica e mentale senza indurre nervosismo o agitazione e senza turbare il sonno.

Non dimentichiamo un altro importante aiuto della natura, l’ape, che in questa fase diventa un’ alleata preziosa grazie a miele, polline e pappa reale. Quest’ultima, il nutrimento dell’ape regina, è una sostanza di natura proteica, di colore giallo chiaro, dall’odore caratteristico e di sapore acidulo- zuccherino. E’ un prodotto dalle eccezionali proprietà , ricca di vitamine del gruppo B (soprattutto B3, B5, acido folico e biotina), minerali ed oligoelementi (ferro, rame, potassio, fosforo), amminoacidi e acidi grassi essenziali. Ha azione ricostituente, stimola l’appetito e dà tono e vigore all’organismo. La pappa reale è utilizzata per fortificare l’organismo in periodi particolari come la convalescenza, i cambi di stagione ,le attività quotidiane molto impegnative, in momenti di stanchezza (fisica ed intellettuale), affaticamento e difficoltà di concentrazione. E’ consigliata a tutte le età, agli anziani per avere più energia e benessere, ai bambini in crescita e agli studenti e sportivi che hanno bisogno di alte prestazioni mentali e fisiche.

Per un paio di settimane dopo l’influenza è quindi utile provvedere a un’ integrazione multivitaminica e multiminerale , per assicurare all’organismo adeguate quantità di tutti i micronutrienti essenziali di cui potrebbe essere stato in parte temporaneamente privato a causa dell’inappetenza, di un alterato assorbimento intestinale o dalla presenza di nausea e vomito.

In particolare sono utili:

  • Le vitamine del gruppo B, indispensabili per gli stati di affaticamento, per ridare energia, infatti queste vitamine sono coinvolte nel processo di trasformazione dei cibi in energia necessaria al nostro organismo per le principali funzione metaboliche.

  • La vitamina C, che protegge le cellule dallo stress ossidativo e contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario.

  • La vitamina D, che oltre a contribuire all’assorbimento ed utilizzo del calcio e del fosforo e quindi al mantenimento di ossa e denti normali, contribuisce anche al normale funzionamento del sistema immunitario. Le ricerche condotte negli ultimi anni, infatti, hanno indicato che tra le sostanze che aiutano a proteggere dalle malattie infettive e a modulare opportunamente la risposta immunitaria la vitamina D svolge un ruolo chiave. La vitamina D ha la capacità di modulare l’attività del sistema immunitario, promuovendola, quando è necessario contrastare le infezioni, e attenuandola quando è eccessiva e dà luogo a malattie infiammatorie croniche. Poiché la maggior parte della vitamina D è prodotta naturalmente dall’esposizione della pelle al sole, la carenza di questa vitamina è molto più diffusa di quanto si possa pensare dal momento che ormai la nostra vita si svolge in luoghi chiusi che hanno come sorgente luminosa solo la luce elettrica e non quella solare. L’alimentazione rappresenta in misura minore una fonte di vitamina D e sono pochi gli alimenti che la contengono in quantità apprezzabile ( pesci grassi come salmone, aringhe, sgombro e tonno, fegato di manzo, uova e formaggi).

  • Il magnesio, che ha un ruolo molto importante nel ridurre la sensazione di stanchezza ed affaticamento perché influenza la conduzione degli impulsi nervosi e la contrazione muscolare; inoltre questo minerale, essenziale per il funzionamento di moltissimi enzimi, è coinvolto nei processi energetici ( in particolare nella produzione di ATP, cioè dell’energia che può essere utilizzata dalla cellula).

  • Il selenio, che ha proprietà antiossidanti e contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario.

  • Lo zinco, che gioca un ruolo chiave nel metabolismo dei macronutrienti e nella risposta immunitaria.

Questo accorgimento è valido ad ogni età e va seguito soprattutto per le persone più fragili come bambini e anziani che fisiologicamente tendono a essere maggiormente danneggiati dall’azione dei virus influenzali.

Soprattutto se si è fatto ricorso ad antibiotici, non dimentichiamo l’utilizzo di fermenti lattici probiotici per ripristinare una corretta flora intestinale, la cui integrità è fondamentale per le funzioni digestive, immunitarie e per la sintesi delle vitamine.

La microflora intestinale è costituita quasi esclusivamente da batteri, con popolazioni molto estese numericamente, raggruppati in un discreto numero di generi , ciascuno occupante specifiche nicchie nel nostro sistema gastrointestinale. I batteri del genere “Lactobacillus” e “Bifidobacterium” sono nostri collaboratori ed amici, in quanto convivono all’interno del nostro sistema gastrointestinale, dove formano colonie stabili e costituiscono la nostra flora batterica fisiologica permanente. Un ecosistema microbiologico che è parte integrante di noi stessi, ci aiuta a digerire con enzimi specifici gli alimenti di cui ci nutriamo, ci protegge dall’invasione di batteri patogeni di cui impedisce la proliferazione, stimola il nostro sistema immunitario e ci fornisce importanti vitamine. Numerosi fattori, quali alimentazione poco sana, stress e terapie antibiotiche danneggiano la nostra microflora intestinale.

Per riprendersi dai malanni di stagione è quindi molto importante pensare allo stato di salute del nostro intestino. E’ possibile valutare il benessere dell’intestino mediante un semplice test diagnostico che consiste nell’analisi di un campione di urina: questo test si può effettuare in farmacia e permette di valutare eventuali alterazioni della flora batterica, al fine di individuare i probiotici più adeguati.

Infine ricordiamo che per tornare rapidamente in forma dopo l’influenza, oltre ad assumere gli integratori alimentariche abbiamo visto, è bene seguire alcuni consigli:

  • Se è possibile si dovrebbe cercare di rimanere a riposo ed evitare di uscire di casa per 1-2 giorni dopo la scomparsa della febbre, per non rischiare ricadute o il perdurare di sintomi respiratori residui come tosse e mal di gola.

  • Seguire un’ alimentazione sana, bilanciata, nutriente ma leggera, soprattutto se oltre alla febbre e ai sintomi respiratori ci sono stati disturbi gastrointestinali. Prediligere alimenti freschi, ricchi di vitamine e sali minerali come frutta e verdura, carboidrati complessi integrali, legumi, frutta secca e piccole quantità di carne magra o pesce; evitare piatti elaborati e pasti troppo abbondanti.

  • Bere molti liquidi ( acqua, tè, tisane, spremute) al fine di assicurare una buona idratazione, fondamentale per sostenere una piena efficienza metabolica. Bere, inoltre, aiuta a fluidificare le secrezioni prodotte dalle mucose delle vie aeree infiammate.

  • Drenare il muco dalle cavità nasali infiammate con l’ausilio di soluzione salina per evitare successivi problemi come sinusiti e otiti; il rimedio è particolarmente indicato per i bambini piccoli che non riescono a soffiare il naso da soli.